HomeFanoCronacaUn cuore nuovo non è bastato: "Ma l’affetto ci ha travolto"Dopo la morte di Paolo Rosati, imbianchino di San Costanzo, i familiari ringraziano tutti. Il 65enne aveva subito un trapianto. Il fratello: "I medici e la comunità ci sono stati vicini".Paolo Rosati, 65 anni, e il suo adorato cane Jack Non si sono più visti da gennaioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciHa toccato profondamente la comunità di San Costanzo la morte, domenica, a 65 anni, di Paolo Rosati. Per una vita imbianchino, finché, alla soglia della pensione, un paio di anni fa, ha dovuto smettere per seri problemi di salute che lo hanno portato, nel gennaio scorso, ad essere sottoposto a un trapianto di cuore. A raccontare la storia di Paolo, che lascia la moglie Claudia e i figli Elisa e Matteo, è il fratello minore Mirco, che ci tiene a esprimere la gratitudine della famiglia verso i compaesani e tutto il personale medico.

"Gli ultimi due anni per Paolo e per tutti noi – sottolinea – sono stati molto difficili, ma pure scanditi da momenti di grande speranza. Anche perché un nostro fratello, Augusto, oggi 70enne, ha subito un trapianto di cuore 19 anni fa al Sant’Orsola di Bologna e quindi quando ci è arrivata la notizia che proprio al Sant’Orsola c’era un cuore per Paolo per noi è stata una festa, la liberazione da un incubo. Era il 17 gennaio, proprio il giorno del compleanno della moglie di Paolo e quindi tutti l’abbiamo preso come un regalo".