CORDENONS (PORDENONE) - Il “patataro”. Così gli amici avevano ribattezzato il cordenonese Luca Dolcet, morto a soli 54 anni lasciando la comunità sgomenta. Da anni soffriva per una malattia. Nel 2021 aveva avuto una ricaduta, da cui si era rialzato, ma il peggioramento dell’ultimo periodo è stato, purtroppo, fatale. Grande lavoratore con la passione per il mondo delle gomme, Luca viene ricordato anche come un ottimo padre e un volontario dal cuore d’oro, sempre presente alle partite di calcio dei figli per fare il tifo e servire, com’era solito fare con tutta la sua meticolosità, delle squisite patatine fritte.

Il percorso Una volta diplomatosi al Villaggio del Fanciullo, Luca era entrato subito nel mondo del lavoro. Inizialmente mettendo in pratica ciò che aveva studiato, ovvero l’idraulica, poi scoprendo quella che sarebbe diventata la sua vera passione: il mondo degli pneumatici. Luca, abbandonò così il precedente posto di lavoro per spostarsi nell’allora officina Galet a Pordenone, in viale Venezia, oggi negozio di pneumatici “Rigomma”. Da questa prima esperienza nelle vesti di gommista imparò molto, misurandosi con mezzi diversi, come biciclette, camion e trattori. Se già da Galet si era creata un’unione solida tra colleghi e con il titolare, diventati una seconda famiglia, una volta spostatosi a lavorare per l’officina Saccon, in via Roveredo a Pordenone, l’atmosfera non era cambiata. Ancora una volta, «lì aveva trovato la continuità della famiglia» racconta la moglie Manuela Tomasella. La famiglia Insieme dal 1995, sposati cinque anni più tardi, Luca e Manuela si sono conosciuti da ragazzi, quando entrambi frequentavano gli scout. «Era il mio capo scout» ricorda Manuela. Nati Roberto e Matteo, Luca aveva scoperto un altro lato di sé: il piacere di seguire i propri figli alle partire di calcio, rendendosi disponibile dietro al banco in qualsiasi occasione. Li aveva sostenuti da quando avevano mosso i primi passi nei “pulcini”. «Erano il suo orgoglio» riferisce la moglie. Tanti i ricordi collezionati insieme, a cui si aggiungono le uscite allo stadio Bluenergy di Udine, per sostenere i bianconeri. I ricordi La notizia della scomparsa di Luca ha lasciato scossi amici, conoscenti e colleghi. «Impossibile da credere. Roccia e mr friggitrice, mancherai tanto» è uno dei numerosi messaggi condivisi sotto il post che l’Ac Cordenonese 3s ha dedicato a Dolcet. «La sua presenza era indispensabile, ma era il suo modo di essere a fare la differenza: mai una parola fuori posto, sempre un sorriso e una disponibilità infinita ad aiutare chiunque – afferma Alberto De Anna, presidente della società calcistica –. Era il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via. Non dimenticheremo mai la dedizione con cui accompagnava Roberto e Matteo alle partite. La sua bontà e la sua discrezione rimarranno per sempre scolpite nei nostri cuori e nella storia della nostra società». «Il suo motto era “mai abbattersi, se si cade ci si rialza e si avanti migliorando”» racconta Manuela. Un atteggiamento che l’ha accompagnato fino alla fine e che, aggiunge, «adesso spetta a noi portare avanti, sennò il suo insegnamento rimarrebbe invano». Il funerale avrà luogo lunedì, alle 16, nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Cordenons, dove domani, alle ore 19.30, verrà recitato il rosario. Alla fine dell’epigrafe un ultimo messaggio: «Un sentito ringraziamento a tutto lo Staff ed a tutti i dipendenti di Saccon Gomme».