HomeCultura e spettacoli15 agosto 1975, la prima proiezione di Amici Miei: viene subito censurato, poi diventa un mitoIl divieto ai minori di 14 anni attirò l'attenzione e il film, in uscita a ottobre, arrivò nelle arene estive proprio per Ferragosto in anteprima. L'Associazione Cult(urale) Conte Mascetti da dieci anni realizza eventi e tour di cineturismo suoi luoghi del filmUna scena del film Amici Miei. Da sinistra Adolfo Celi, Duilio Del Prete, Gastone Moschin, Philippe Noiret e Ugo TognazziRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 14 agosto 2026 – Oltre mezzo secolo di zingarate e supercazzole, iniziate proprio il giorno di Ferragosto di 51 anni fa. L'anteprima festivaliera di Amici Miei in realtà ebbe luogo nel mese di luglio 1975 al Teatro Greco di Taormina, ma visto che la commissione di censura impose un divieto ai minori di 14 anni, paradossalmente, questo fatto attirò l'attenzione di un pubblico sempre più vasto e curioso.

A tutto vantaggio della pellicola, che arrivò nelle arene estive proprio per Ferragosto in anteprima, in attesa di uscire ufficialmente nelle sale nell’ottobre dello stesso anno.

Il cammino di un cult movie

Il film non ebbe subito un grande consenso di critica, solo il crescente favore del pubblico lo impose all'attenzione, fino a trasformarlo nel re degli incassi della stagione e in un cult. Su soggetto di Pietro Germi, Mario Monicelli modificò la pellicola a modo suo con una ambientazione toscana con i suoi mitici personaggi: il Conte Raffaello Mascetti (Ugo Tognazzi), il giornalista Giorgio Perozzi (Philippe Noiret), il Prof. Alfeo Sassaroli (Adolfo Celi), l’architetto Rambaldo Melandri (Gastone Moschin) e il barista Guido Necchi (Duilio Del Prete). Amici di scuola, di caserma, e dunque amici da tutta la vita, che hanno portato fino a noi il mito delle zingarate.