Arezzo, 15 agosto 2026 – Cambiare tutto sulla soglia dei sessant’anni. Il giro di boa che apre un nuovo orizzonte, ribalta i piani e disegna una ripartenza. È stato così per Marco Coppini, mezza vita a caccia di clienti ai quali proporre campionari di gioielli della migliore tradizione orafa aretina. “Ho avuto le mie belle soddisfazioni”, dice oggi da un’altra angolatura. Anzi, dalla sella del suo scooterone (un tre ruote che vola ma sempre nel rispetto del codice della strada) da un campanello all’altro. Non consegna preziosi, Marco, ma cibo.
Il nuovo lavoro dopo la crisi del settore
Il giro di boa per lui è arrivato nel 2019 quando il lavoro ha cominciato a rallentare il ritmo di sempre. La crisi del settore dopo decenni a tutto gas, è stata la molla che lo ha spinto ad appendere il campionario al chiodo. Da rappresentante a rider il passo è grande, si direbbe. Ma per lui il passo sta in un modo nuovo di pensare un lavoro che sta crescendo anche se in mezzo a tanta concorrenza, “non sempre leale”, dice.
L’idea e la decisione di cambiare tutto
E racconta come è nata l’idea: “Durante il lockdown non accettavo l’idea di stare chiuso in casa, sono una persona dinamica che ama il contatto con le persone. Così un giorno ho deciso di cambiare tutto, rimettermi in gioco, ripartire dalle mie potenzialità: navigando su internet ho scoperto Deliveroo, ho mandato la mia candidatura e dopo venti giorni ho cominciato la mia nuova esperienza lavorativa”. Lui ormai è un “veterano”, si è fatto le ossa in sei anni e mezzo a macinare chilometri, ma ha pure affinato la tecnica incrementando i numeri della performance: “Arrivo a fare in media 25-30 ordini al giorno, ma durante il lockdown sono arrivato a fare migliaia di clienti in un anno”.






