HomeArezzoCronacaDall’oro agli hamburger, a 61 anni: "Così ho deciso di fare il rider"La storia di Marco Coppini, rappresentante di preziosi che ha cambiato tutto durante il lockdown "Faccio un lavoro duro ma appagante. E sono padrone del mio tempo: adesso scelgo io cosa fare".Marco Coppini ha 61 anni e nel 2019 ha resettato vita e lavoro: ha lasciato i campionari di gioielli per inforcare la moto e fare il riderRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciHa lasciato i campionari di gioielli per inforcare la moto e fare il porta a porta. Di preziosi? No, di cibo. Marco Coppini ha 61 anni e nel 2019 ha resettato vita e lavoro. La crisi del settore orafo, dopo decenni col vento in poppa, lo ha messo di fronte al bivio: lui ha rischiato, si è messo in gioco e oggi "faccio un lavoro duro ma appagante".

Coppini perché una scelta così radicale? "Per oltre trent’anni ho collaborato con diverse aziende orafe come rappresentante e ho avuto molte gratificazioni professionali. Poi la crisi del settore ha gradualmente rallentato il lavoro, rendendolo sempre più complesso. Un giorno ho deciso di cambiare tutto, ripartire dalle mie potenzialità".

Come è nata l’idea del rider? "Io sono una persona dinamica che ama stare in mezzo alle persone. Durante il lockdown non accettavo l’idea di dover stare chiuso in casa. Cercando su internet ho trovato Deliveroo e ho provato a mandare la mia candidatura. In venti giorni mi hanno accettato e ho cominciato la mia nuova esperienza professionale".