Tra temperature insostenibili e improvvisi acquazzoni, che hanno causato anche diversi casi di febbre, ormai da 16 giorni oltre cento degli ex abitanti di Spin Time sono costretti a vivere in strada, lungo via di Santa Croce in Gerusalemme a Roma. Le circa 400 persone che abitavano nel palazzo non hanno più potuto tornare nella loro casa dalla notte del 29 luglio in seguito a un principio d'incendio. «Siamo stati usati come cavallo di Troia per entrare nello stabile occupato», dice a Domani Paolo Cergnar, del coordinamento Usb Vigili del fuoco Roma. «Non c’erano danni, ma è stata presentata solo la diffida all’utilizzo degli impianti che erano stati interessati dall’incendio. Come prassi si indica che gli inquilini possono rientrare all'interno della struttura quando ne viene accertata la conformità». Conformità impossibile da accertare, trattandosi di uno stabile occupato. «In questa situazione – continua Cergnar – le forze dell'ordine hanno preso la palla al balzo, avendo tutta la struttura libera dagli inquilini, e messo l’immobile sotto sequestro».

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Il sindacalista si dice anche preoccupato per il nuovo ordinamento del Corpo nazionale, soprattutto nella riorganizzazione delle funzioni. «Quello che era il vecchio decreto legislativo 139» in cui «verrà codificato a chiare lettere che il personale dei Vigili del fuoco assolverà la funzione di agente di Pubblica sicurezza». Così, continua, «potremmo essere tranquillamente impiegati in operazioni di sgombero e di sfratto, senza che questo ruolo venga codificato». Spin Time, quindi, potrebbe essere solo l’inizio.