Nonostante gli incidenti diplomatici con Spagna e Germania, la premier agita lo spauracchio delle frontiere europee aperte. La Lega propone la legge anti «vu cumprà», ma le priorità del paese sono altre. Il generale: «La nostra agenda si è imposta»Tra sicurezza e immigrazione, il governo dà i numeri. Rivendica il successo delle politiche (anti) migratorie, festeggia il calo dei reati, ma intanto fa propaganda e chiede (a sé stesso) un’ulteriore stretta. Un cortocircuito. Non è il caldo ferragostano, è l’effetto Vannacci: il governo che si fa opposizione da solo pur di inseguire la crescita di Futuro nazionale. «La priorità dell’Europa», ha detto ieri Giorgia Meloni in un’intervista a Milano Finanza, è «proteggere le frontiere esterne dallFrancesco CrippaCresciuto tra Milano e il suo hinterland, dopo aver cercato il suo posto nel mondo lavorando a Bologna, Roma e Trento alla fine è tornato a camminare sul pavé. Si occupa principalmente di politica e di esteri, tifa Inter ed è laureato in storia. Ama il calcio, la musica rap e i risotti. Non si prende mai troppo sul serio