| 14 Agosto 2026 20:04 |

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COSENZA – Un complesso industriale in località Fiumegrande a Tortora, in provincia di Cosenza, è stato sequestrato dai carabinieri. L’indagine ha fatto emergere irregolarità nella gestione dei rifiuti. L’attività era stata avviata da tempo dai carabinieri forestali di Scalea, sotto il coordinamento dalla Procura di Paola. Interessati l’officina meccanica, l’autolavaggio, il distributore privato di carburante e manutenzione del parco veicolare presente nel complesso industriale.

All’interno dell’area i militari hanno rinvenuto circa 100 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Tra questi rottami ferrosi, motori, componenti meccanici, pneumatici fuori uso, paraurti e materiali plastici, batterie esauste, fusti e contenitori con residui di oli e lubrificanti. “I materiali risultavano accumulati alla rinfusa – spiegano gli investigatori – sia su superfici cementate sia direttamente sul terreno naturale, oltre che all’interno di strutture deteriorate, cassoni e automezzi dismessi”.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le modalità e i tempi di permanenza dei rifiuti non sarebbero stati compatibili con i requisiti previsti per il deposito temporaneo, facendo ipotizzare una gestione illecita e un deposito incontrollato di rifiuti. Le verifiche hanno riguardato anche la gestione delle acque di prima pioggia e dei reflui prodotti dalle attività aziendali. Dalla documentazione acquisita sarebbero emerse carenze nella tracciabilità degli interventi di spurgo e smaltimento dei residui provenienti dalle vasche di raccolta e dai separatori di oli minerali.