Il 28enne americano di origini italiane confessa l'assassinio dell'amministratore delegato di UnitedHealthcare
Luigi Mangione confessa. In base a quanto riporta la stampa statunitense, il 28enne cittadino americano di origine italiana si dichiara colpevole di stalking ai sensi delle autorità federali per l'omicidio di Brian Thompson, 50enne amministratore delegato di UnitedHealthcare (azienda statunitense del settore delle assicurazioni sanitarie), ucciso a colpi di pistola la mattina del 4 dicembre 2024 in un agguato davanti all'hotel Hilton a New York.
"Ho sparato al signor Thompson e lui è morto", le parole di Mangione, che aggiunge: "Sapevo che quello che stavo facendo era illegale".
La strategia difensiva
L'ammissione arriva al termine di un'udienza convocata d'urgenza su richiesta di accusa e difesa. La sentenza è attesa invece alle ore 11 di venerdì 18 dicembre prossimo. Nel frattempo, l'imputato rimarrà in custodia cautelare in carcere.










