La confessione di Luigi Mangione L'imputato ha ammesso davanti al giudice di essersi spacciato per un potenziale investitore per ottenere informazioni su dove si tenesse la conferenza degli investitori di UnitedHealthcare, in modo da poter rintracciare Thompson. Ha poi spiegato, come già aveva scritto nelle pagine del manifesto rinvenuto nello zaino che portava con sé, che all'origine di quell'omicidio ci sarebbe la sua diretta esperienza con il sistema sanitario. Il giovane da tempo infatti soffre di gravi problemi alla schiena e aveva spiegato di essersi sentito "respinto" e messo all'angolo dalle assicurazioni americane, tanto da impedirgli le cure adeguate.