Roma, 14 ago. (askanews) - La Corte costituzionale francese il 14 agosto ha bocciato il divieto di utilizzo dei social media per i minori di 15 anni, stabilendo che esso "costituisce una restrizione non appropriata, necessaria o proporzionata" alla libertà di espressione dei minori di 15 anni.I giudici francesi, pur riconoscendo l'"obbligo costituzionale di tutelare il superiore interesse del minore", hanno affermato che un divieto così ampio "potrebbe applicarsi a servizi di comunicazione online per i quali non sono stati accertati rischi per la salute e la sicurezza dei minori".Il presidente francese Emmanuel Macron, convinto sostenitore della legge, ha incaricato il premier Sébastien Lecornu di lavorare a una nuova proposta "giuridicamente solida", scrive la stampa francese "al più presto possibile", in vista delle imminenti elezioni presidenziali.In una dichiarazione, l'Eliseo ha affermato: "La determinazione del Presidente a portare a termine questa riforma entro la primavera del 2027 resta assoluta".