Zavattarello Parte dall’alta collina, da Zavattarello, ma si estende sempre più giù passando per Pontenizza, Cecima, Val di Nizza, Borgo Priolo e Godiasco, scivolando fino alla pianura. È arrivata a lambire la pianura, toccando i Comuni di Codevilla e persino Bastida Pancarana la mappa delle difficoltà idriche che si stanno registrando in questi giorni in Oltrepò. In questi paesi, infatti, vanno e vengono le autobotti di Asm, chiamate a rimpinguare le scorte quando si fanno troppo esigue. Colpa della siccità, sì, e delle falde che si abbassano, ma anche di tanti altri fattori che, in questa estate tropicale, concorrono ad asciugare le falde. Se più in alto i principali indagati sono il boom del turismo e i problemi strutturali, in pianura adesso basta un guasto occasionale a minacciare di lasciare i rubinetti a secco. I problemi sono molteplici, ma la soluzione è una sola: portare l’acqua con le cisterne. Almeno fino alla fine di agosto.Le scorte si abbassanoUn termometro delle difficoltà lo dà l’arrivo delle autobotti a Codevilla e a Bastida Pancarana. A Codevilla, in particolare, la falda si è abbassata al punto che, per non rischiare di lasciare a secco i rubinetti e mantenere l’acqua a un livello di sicurezza, l’amministrazione insieme ad Asm ha attivato un «piano di integrazione straordinario» per prevenire cali di pressione domestica e interruzioni dell’erogazione. «La prolungata assenza di precipitazioni e l’ondata di calore che interessano l’intero territorio - dice il sindaco Marco Dapiaggi - stanno determinando un sensibile abbassamento delle falde acquifere e una riduzione della portata dei pozzi locali. Per questo da alcuni giorni due autocisterne, una al mattino e una al pomeriggio, immettono cadauna 10 metri cubi di acqua nel sistema di accumulo comunale per mantenere costanti i livelli di pressione nella rete di distribuzione. Anche per questo ho chiesto ai miei cittadini di limitar eil consumo di acqua per irrigazione e piscine». La situazione, a Codevilla, sarebbe stata peggiorata da un guasto che sarebbe già stato risolto, ma che non ha fermato le autobotti. In un quadro già difficile, infatti, basta un intoppo per rischiare di rimanere all’asciutto. Stessa cosa è infatti successa a Bastida Pancarana e, risalendo la Valle Staffora, a Val di Nizza e a Godiasco. «Nel quadro attuale- dice Franco Campetti, sindaco di Val di Nizza - se il livello dell’acqua è basso è sufficiente che si blocchi una sola pompa per rendere necessaria un’integrazione».L’aumento dei consumiLa crisi maggiore però si registra a Zavattarello, paese dotato di un acquedotto vecchio in cui da sempre, ogni estate, l’acqua che circola è troppo poca. Mai però come quest’anno, in cui l’aumento dei consumi è spropositato. «Se normalmente Zavattarello conta 900 abitanti - spiega il sindaco Mauro Colombini - in questi giorni, facendo una stima ad occhio, saremo almeno il doppio. Lo vedi dai posti letto (ne abbiamo 107 tra alberghi e bnb) tutti esauriti, dalle persiane delle seconde case tutte aperte, ma soprattutto dalle persone che ogni mattina frequentano il minimarket, la farmacia, la macelleria. Considerando che già di norma, in estate, il nostro acquedotto soffre, registrare questi numeri sicuramente non aiuta». Asm conferma questa lettura: «Questo è storicamente il periodo peggiore dell’anno - dicono i tecnici - proprio per l’aumento di domanda, ma di solito dopo il Ferragosto, quando arriva qualche temporale e i vacanzieri ritornano in città, la situazione torna alla normalità».
Oltrepo a secco, le autobotti adesso riforniscono anche i comuni di pianura
Prosegue l’emergenza idrica: i mezzi di Asm costretti al superlavoro almeno fino alla fine di agosto









