Trovare una colonnina libera non significa necessariamente riuscire a ricaricare. Chi utilizza un’auto elettrica si trova infatti sempre più spesso davanti a un problema molto concreto: lo stallo c’è, la colonnina pure, ma il parcheggio è occupato da qualcuno che non sta ricaricando.

Può trattarsi di un’auto a benzina o diesel lasciata nello spazio riservato, ma anche di una vettura elettrica parcheggiata davanti alla colonnina senza essere collegata. A Bolzano si prova ora a contrastare il fenomeno attraverso la tecnologia, con sensori nell’asfalto capaci di verificare in tempo reale cosa sta accadendo negli stalli.

L’iniziativa rientra in un investimento di circa 700.000 euro annunciato da Powy, che prevede anche l’installazione di 35 nuovi punti di ricarica distribuiti in 18 stazioni nel territorio comunale. La parte più curiosa del progetto riguarda però proprio il controllo dei parcheggi. Il sistema non si limita a capire se lo spazio è occupato: incrociando i dati con quelli della colonnina può verificare se il veicolo presente nello stallo sta realmente ricaricando.

Sensori nell’asfalto contro gli stalli occupati

Il principio di funzionamento è relativamente semplice. I dispositivi vengono installati direttamente sotto o in corrispondenza del manto stradale e possono rilevare la presenza di un’automobile. A seconda della soluzione tecnica adottata, questo tipo di rilevamento può utilizzare tecnologie magnetiche, radar o altri sistemi. L’informazione viene quindi trasmessa a una piattaforma digitale che consente di conoscere lo stato dello stallo.