ROMA – Parcheggiare l’auto negli spazi dedicati alla ricarica elettrica senza averne diritto è purtroppo una brutta abitudine che sta prendendo sempre più piede nelle nostre città. Ma i furbetti hanno il tempo contato. Una startup piemontese specializzata nella gestione del parcheggio intelligente, la CityZ, ha ideato un sistema innovativo che aiuterà a smascherarli. Si tratta di sensori integrati nell’asfalto capaci di rilevare se un’auto occupa lo stallo riservato alla ricarica senza essere collegato al caricatore.
Una volta installati, questi Smart Parking Sensors consentiranno di monitorare da remoto in tempo reale la disponibilità degli stalli, escludere dalla app quelli momentaneamente non utilizzabili ed eventualmente segnalare l’infrazione a chi di dovere.
Le prime installazioni pilota sono già operative e riguardano alcune colonnine Plenitude On The Road a Milano, ma nei prossimi mesi il progetto verrà esteso ad altre città italiane, con l’obiettivo di costruire progressivamente una rete nazionale sempre più capillare. Il network di Plenitude conta circa 22.000 punti di ricarica in Italia e in Europa.
Gli Smart Parking Sensors di CityZ sono delle piastre nere ultrasottili che vengono posizionate sulla superficie del manto stradale attraverso un particolare materiale adesivo. Collegati alla rete tramite tecnologia IoT, rilevano in tempo reale se le aree di sosta sono libere o occupate e lo comunicano alla piattaforma CityZ. I dati raccolti in tempo reale vengono comunicati tramite ricetrasmittente LoRaWan e Gateway e poi girati alla piattaforma CityZ, condivisa con i gestori. Se il sistema individua un furbetto che occupa lo stallo può eventualmente segnalare l’infrazione all’amministrazione comunale, essendo facilmente integrabile in ogni app comunale e infrastruttura di gestione parcheggi e mobilità urbana/extraurbana.






