Il Consiglio costituzionale francese ha bocciato il divieto dei social network per gli under 15: lo ritiene una limitazione sproporzionata alla libert� di espressione e comunicazione dei minori. La misura, approvata dal Parlamento francese e destinata a partire dal 1� settembre, non potr� quindi entrare in vigore nella forma prevista.
La decisione riguarda l'articolo 1 della legge sulla protezione dei minori dai rischi legati all'uso dei social network. I giudici costituzionali hanno riconosciuto l'esigenza di tutelare l'interesse superiore dei minori, ma hanno giudicato il divieto generale non adeguato, necessario e proporzionato rispetto all'obiettivo dichiarato.
Secondo il Consiglio, la norma avrebbe incluso servizi di comunicazione online i cui rischi per la salute e la sicurezza dei minori non risultano accertati in modo sufficiente. Il provvedimento avrebbe inoltre imposto, di fatto, una verifica dell'et� per l'accesso ai social anche da parte degli adulti, senza definire garanzie abbastanza precise sulle modalit� e sui limiti del controllo.
La legge approvata a luglio
Il testo era stato approvato in via definitiva dall'Assemblea nazionale il 21 luglio, con 279 voti favorevoli e 81 contrari. La norma prevedeva il blocco dei nuovi account per gli under 15 dal 1� settembre e un periodo transitorio di circa quattro mesi per i profili gi� esistenti, con l'obiettivo di arrivare alla loro sospensione.










