I prezzi dei carburanti aumentano vertiginosamente ma impiegano molto più tempo a scendere. È almeno questa la percezione di molti portoghesi quando fanno il pieno, anche se questa visione non è condivisa dalle autorità competenti.

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La volatilità dei prezzi dei carburanti è diventata una realtà sempre più evidente, conseguenza dell'attuale conflitto in Medio Oriente e delle restrizioni imposte alla circolazione delle navi nello stretto di Hormuz. Di fronte a questo scenario, la ministra dell'Ambiente e dell'Energia, Maria da Graça Carvalho, ha chiesto uno studio dettagliato all'Entidade Reguladora dos Serviços Energéticos (ERSE) (fonte in portoghese), che non ha riscontrato irregolarità o "approfittamento" da parte degli operatori.

Pubblicato questo venerdì, lo studio sull'evoluzione dei prezzi dei carburanti per autotrazione copre il periodo tra il 1º gennaio 2023 e il 27 luglio 2026 e conclude che i prezzi alla pompa prendono come riferimento le quotazioni internazionali di benzina e gasolio già raffinati, e non direttamente il prezzo del petrolio greggio (Brent), per cui "l'evoluzione dei prezzi dei carburanti in Portogallo è stata spiegata soprattutto dall'andamento di queste quotazioni".