“L’iniziativa, non è la prima a Vagli di questo tipo, mi sembra uno sfregio volontario alla memoria di don Lorenzo Milani, che fu un convinto antifascista e che aveva molto a cuore la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e dalla guerra di Liberazione contro il Nazifascismo, il Vangelo laico che insegnava ai suoi figlioli. Lo sfregio alla sua memoria si articola poi in una grottesca accozzaglia, promossa dalla sezione locale di un piccolo partito neofascista nato dal rifiuto della ‘svolta di Fiuggi‘ e che condivide il fondatore con Ordine Nuovo”. Così Antonio Foti Valente, presidente dell’istituzione don Milani di Vicchio, il piccolo comune del Mugello dove si trova Barbiana, definisce la decisione del gruppo consiliare Fiamma Tricolore di Vagli di Sotto (in provincia di Lucca) di far benedire, il 23 agosto, la statua di don Milani, inaugurata il 31 luglio scorso, dal vescovo ortodosso Filippo Ortenzi. “Uno sfregio”.
Presidente Foti Valente, persino un vescovo ortodosso…
Già, appare quantomeno singolare che la statua di Don Milani venga benedetta da un ministro di culto di confessione diversa da quella cattolica. È immaginabile al contempo che nessun prete cattolico si sia reso disponibile a partecipare ad un simile stravolgimento deteriore della figura dì don Lorenzo Milani.






