HomeLuccaCronaca"L’iscrizione resta dov’è". Inaugurata la statua dedicata a don MilaniIl consiglio comunale di Vagli Sotto ha approvato il testo previsto dal sindaco. Ma alla cerimonia non c’è il parroco, così la benedizione l’ha data direttamente Puglia.Partecipata cerimonia, ieri mattina, a Vagli Sotto per l’inaugurazione della statua dedicata a don Lorenzo MilaniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciVAGLI SOTTO
Un partecipato consiglio comunale straordinario a Vagli Sotto, raro vedere in questi consessi tanto afflusso di presenti, ha anticipato di pochi minuti la cerimonia inaugurale della statua di marmo dedicata a don Lorenzo Milani. Alla presenza dell’amministrazione al gran completo, compresi i banchi dell’opposizione guidata dall’avvocato Mario Tarelli, la sessione ha confermato l’esito positivo dell’istruttoria che vedeva al centro del dibattito l’iscrizione "anticomunista" posta alla base della statua.
La scritta "Il comunismo è la mediazione e l’organizzazione politica di ogni male, al fine di consentire ad una classe dirigente parassitaria e brutale, la gestione di ogni forma di potere sulle spalle degli "ultimi", tratta da una missiva documentata ricevuta dal professor Alessandro Mazzerelli dunque, sarà mantenuta, oltre ogni polemica. Tante le personalità presenti allo svelamento della statua, realizzata con il marmo di Vagli dallo scultore di Carrara Michele Monfroni, data l’importanza attribuita all’evento e di grande partecipazione, non prevista tale alla vigilia, anche di giornalisti e inviati di testate nazionali e persino estere. Non è voluto mancare quasi nessuno all’evento coordinato dal giurista e storico Emilio della Fontanazza, da Francolino Bondi, del Comitato "Don Milani", a l’ex senatore Massimo Mallegni, al consigliere regionale Iacopo Maria Ferri, a Ornella Cupuzzi, consigliere Consiglio Superiore Pubblica Istruzione, a Emanuele Piccini, giornalista vaticanista e figura importante per il percorso di avvicinamento alla figura di don Milani, fino all’esperto di opere milaniane Marrico Casini Velha e a Mauro Giorgio Ferretti, Magister Templari Cattolici. "Sono sereno e soddisfatto di quanto sia stata apprezzata dai più questa opera in onore di un grande uomo come don Milani e di come la sua figura sarà ricordata e onorata sulle rive del nostro Lago – è intervenuto il sindaco Mario Puglia –. L’accoglienza è stata superiore a ogni aspettativa e sono certo che il luogo sarà un punto di ritrovo per una marea di fedeli e cultori del presbitero. Certo, forse mi sarei aspettato una maggiore presenza di colleghi amministratori del territorio, anche se a mancare davvero è stato il parroco, la cui benedizione dell’opera era stata annunciata anche ufficialmente. Alla fine della cerimonia, comunque, ho provveduto io stesso ad espletare questo rituale e non è stata la mia prima volta".







