I droni importati saranno soggetti a dazi fino al 100% in base a un decreto approvato giovedì dal presidente statunitense.

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I produttori europei sono stati risparmiati dalla fascia di dazio più pesante. Le apparecchiature provenienti dal blocco saranno tassate al 15%, mentre i modelli fabbricati nel Regno Unito affronteranno un'aliquota del 10%. Secondo Washington, gli Stati Uniti non possono più permettersi di dipendere da stabilimenti esteri per un'arma che ha trasformato il campo di battaglia ed è diventata centrale nella guerra moderna.

Il presidente statunitense Donald Trump ha fatto ricorso alla Sezione 232 per introdurre questi dazi. È la norma sulla sicurezza nazionale già applicata all'acciaio, all'alluminio, al rame, alle automobili e ai prodotti farmaceutici.

Il dazio del 100% riguarda i droni che, al decollo, pesano oltre 25 chilogrammi oppure sono dotati di termocamere, oltre alle loro stazioni di aggancio e a determinati componenti critici. I modelli più piccoli e meno sofisticati, insieme ad altri pezzi, saranno invece colpiti da un dazio del 25%.