14 Agosto 2026 – Lettura: 1 minuto

L’obiettivo è quello di incoraggiare la produzione negli Stati Uniti e ridurre la dipendenza dai fornitori stranieri.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato dazi doganali sui droni importati con lo scopo di tutelare la sicurezza nazionale e difendere l’industria domestica in questo settore. L’imposta sarà del 100 per cento sui droni con peso al decollo superiore ai 25 kg, per quelli dotati di telecamere termiche, per le stazioni di ricarica e per alcuni componenti. Il dazio scende al 25 per cento per i droni dimensioni inferiori. Tariffe più basse verranno applicate sui prodotti provenienti dall’Unione europea, dal Giappone, dal Liechtenstein, dalla Corea del Sud, dalla Svizzera e da Taiwan, mentre sui droni provenienti dal Regno Unito viene applicato un dazio del 10 per cento a condizione che tutto l’hardware, il software e la tecnologia provengano da questi paesi e dagli Stati Uniti. Le tariffe entreranno in vigore 21 giorni dopo la firma del decreto (quindi il 3 settembre), mentre per le componenti non ritenute sensibili dopo 180 giorni. L’obiettivo, ha detto Trump, è quello di incoraggiare la produzione di droni negli Stati Uniti e ridurre la dipendenza dai fornitori stranieri.