In vigore da settembre, tariffa 25% su prodotti più piccoli
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Gli Stati Uniti introducono dazi doganali sui droni importati con lo scopo di tutelare la sicurezza nazionale e di difendere l’industria domestica in questo settore. Lo ha annunciato lo stesso presidente Donald Trump. L’imposta sarà del 100% sui droni con peso al decollo superiore ai 25 kg, per quelli dotati di telecamere termiche, per le stazioni di ricarica e per alcuni componenti. Il dazio scende al 25% per i droni dimensioni inferiori. Tariffe inferiori verranno applicate sui prodotti provenienti dall’Unione europea, dal Giappone, dal Liechtenstein, dalla Corea del Sud, dalla Svizzera e da Taiwan mentre sui droni provenienti dal Regno Unito viene applicato un dazio del 10%, a condizione che tutto l’hardware, il software e la tecnologia provengano da questi paesi e dagli Stati Uniti.
I dazi sui droni entreranno in vigore 21 giorni dopo la firma del decreto (quindi il 3 settembre) mentre per le componenti non ritenute sensibili, i dazi entreranno in vigore dopo 180 giorni.
L’obiettivo, ha detto il presidente Trump, è quello di "incoraggiare la produzione" di droni negli Stati Uniti e di "ridurre la dipendenza" dai fornitori stranieri.











