Nuova cattura di 100 capre ad Alicudi con metodi cruenti. LAV, LNDC e Vitadacani diffidano le autorità e chiedono chiarezza sulla destinazione finale degli animali.

@LAV

L’equilibrio millenario di uno dei gioielli più selvaggi delle Isole Eolie è drammaticamente spezzato da un piano di eradicazione che continua a sollevare accese polemiche. Nel territorio incontaminato dell’isola di Alicudi, la comunità locale e le principali organizzazioni per i diritti degli animali stanno assistendo all’ennesima operazione di rastrellamento coatto che ha visto la cattura di circa 100 capre inselvatichite.

Questa nuova fase di trasferimenti, che segue le controverse deportazioni già messe in atto lo scorso anno, vede schierate in prima linea la LAV, la LNDC Animal Protection e l’associazione Vitadacani con la Rete dei Santuari. I coordinatori delle sigle animaliste hanno notificato una formale diffida alle autorità competenti e inoltrato una nuova istanza di accesso agli atti per scoprire i numeri precisi degli animali prelevati e chiarire quale sia la destinazione finale a loro riservata.

I rischi per la fauna e le criticità dei metodi di cattura