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Salvo Fallica

Sette denunce e 13 equidi sequestrati. È il bilancio dell'operazione «Zoccolo duro» che ha messo in evidenza una volta di più il fenomeno della detenzione illegale di animali destinati ad attività irregolari

La Sicilia è un caso a livello nazionale ed europeo per il negativo fenomeno dello sfruttamento dei cavalli nelle corse clandestine. Il fenomeno è molto diffuso soprattutto a Catania, più volte le immagini delle corse illegali, con molti partecipanti, hanno fatto il giro del web. Le forze dell'ordine sono in prima linea nel contrasto di questi fenomeni illegali, legati anche ad ambienti criminali mafiosi). La Polizia ha effettuato una mega operazione denominata «Zoccolo duro», finalizzata a prevenire e contrastare l’illecito impiego di equidi in corse clandestine e la loro destinazione alla macellazione.

Il quadro che è emerso è molto problematico per la diffusione degli illeciti: sono state effettuate perquisizioni in 19 stalle abusive in vari quartieri di Catania e sono stati denunciati per maltrattamento di animali sette catanesi. All’operazione hanno partecipato 50 poliziotti della Squadra Mobile, dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico - Squadra Volanti, Motovolanti, Reparto a cavallo e Squadra cinofili, del X Reparto Mobile, della Polizia scientifica e dei Commissariati Borgo-Ognina, Centrale, Librino, Nesima e San Cristoforo, tutti coordinati dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura. Fondamentale la sinergia operativa che va avanti da anni con il Servizio Veterinari del Dipartimento di prevenzione dell’Asp che ha impiegato 9 medici e tecnici della prevenzione. Un segnale forte sia sul piano del contrasto dell'illegalità sia sul piano del messaggio della cultura della difesa degli animali.