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Un piano da 400 milioni di euro per rendere il Tevere balneabile entro l’estate 2031. Lo hanno redatto gli uffici di Roma Capitale insieme ad Acea Ato 2, gestore unico del servizio idrico integrato, e la giunta capitolina ha appena dato mandato ai dipartimenti Ambiente e Lavori pubblici «affinché siano poste in essere le conseguenti attività amministrative volte alla balneabilità del Tevere». L’obiettivo che si propone il Campidoglio è che i cittadini possano fare il bagno in alcuni tratti «fruibili dai cittadini nel tratto urbano tra Ponte Milvio e ponte dell’Industria».
Il modello è ciò che la Francia ha fatto per rendere balneabile la Senna per le Olimpiadi 2024, tuttavia Oltralpe la spesa fu esorbitante (circa un miliardo e mezzo) e il risultato modesto. Già all’epoca diversi atleti olimpici lamentarono malesseri dopo aver nuotato nel fiume e qualche problema c’è stato anche durante gli Europei in corso (gli allenamenti del 6 agosto scorso sono saltati perché sono stati rilevati idrocarburi nell’acqua). Roma Capitale però non cambia idea. Del resto è stato il sindaco Roberto Gualtieri a promettere il Tevere balneabile «entro cinque anni».
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