Una volta si diceva "il silenzio è d'oro" e mai come oggi questa frase è verissima. In un'epoca in cui facciamo fatica ad avere dei momenti di silenzio, ci rendiamo conto di quanto esso sia fondamentale per il cervello e per tenere a bada lo stress

Non occorre ritirarsi in qualche monastero o su qualche montagna lontano da tutto e da tutti. Nè sono necessarie chissà quante ore. A volte bastano anche solo 10 minuti di completo silenzio per rilassare la mente e far sì che si favorisca la neurogenesi, ovvero la nascita di nuove cellule dell’ippocampo. Parola di esperto.

Silenzio, viviamo talmente immersi nei suoni da considerarlo “strano”

Quand’è stata l’ultima volta che si è stati completamente in silenzio? Probabilmente non ce lo si ricorda più. E non è strano. Perché oggi non solo si vive totalmente immersi nei suoni e nei rumori, della città, della costante musica, e delle notifiche sempre attive, ma si ha paura del silenzio. Ci si è talmente tanto disabituati che lo si teme: «Viviamo immersi in un flusso ininterrotto di stimoli. Non si tratta solo del traffico o del brusio cittadino, ma di un rumore più subdolo e pervasivo: quello digitale. Notifiche, feed da scorrere, e-mail e messaggi creano un costante “rumore di fondo” che satura la nostra mente. In questo scenario, il silenzio non è una semplice assenza di suoni, ma uno spazio sacro di decompressione, una forma di ecologia della mente» spiega il dottor Marco Capelli, psicoterapeuta e psicologo specialista in Psicoterapia Breve Strategia, e disponibile su MioDottore.