Due presidenti, uno per la società e uno per la holding, un amministratore delegato, finalmente una sede, ma anche diversi nuovi sponsor e, in generale, una declinazione molto più anconetana che rilancia il club dorico verso traguardi ambiziosi. Con un disavanzo di 600mila euro (compresa acquisizione delle quote di Polci) ripianato dai cinque nuovi soci e 1,8 milioni di euro di budget per affrontare la stagione alle porte.

È la girandola di news presentata ieri dalla Ssc Ancona nella nuova sede operativa, concessa dalla Mpm, in zona Aspio di Osimo. Luciano Sacconi è il nuovo presidente, Giacomo Di Napoli guida la neonata holding Ankon srl, mentre Simone Bernardini resta direttore generale ma assume anche l’incarico di amministratore delegato.

A illustrare la nuova architettura societaria, dopo il video emozionale realizzato da Carlo Mancini, è stato il legale del club, Leonardo Criscuoli. Presente anche l’assessore Daniele Berardinelli. "Queste cinque persone hanno deciso di mettere a disposizione la loro competenza, la loro passione e la loro voglia di fare bene – ha ricordato Criscuoli –. Quando sono entrati c’era un progetto che per circostanze imprevedibili stava naufragando. Solo grazie a loro oggi siamo qui a parlare di Ancona in serie D". I soci Sacconi e Di Napoli, appunto, insieme a Corrado e Sergio Cori e Vito Giasi, sono ora proprietari al 100% della società e, come hanno dichiarato, in prospettiva non vogliono scendere sotto al 51%.