Ieri mattina primo confronto tra la "nuova" Ancona, guidata da Giacomo Di Napoli, titolare e fondatore di Netoip, uno dei cinque soci dorici – nell’occasione affiancato da Massimiliano Polci – il tecnico Agenore Maurizi e il direttore sportivo Luca Gerilli. Temi a 360 gradi. Budget dello scorso anno almeno confermato – l’anno scorso erano circa 1,8 milioni di euro –, direttore generale, ritorno alla piena operatività per Maurizi e Gerilli. Le novità, insomma, usciranno giorno dopo giorno, come quella del direttore generale che dovrebbe essere Simone Bernardini e che sarà ufficializzato martedì prossimo.

Giacomo Di Napoli, intanto com’è questa prima esperienza da socio-dirigente dell’Ancona?

"Una novità. Sono un dirigente, ho un’azienda, ma non mi intendo di società di calcio. Un mondo molto diverso dalla gestione aziendale, c’è molto rumore di fondo, tanta attenzione da parte dell’opinione pubblica. Sto iniziando a conoscere ruoli e dinamiche di una società di calcio. Per adesso mi muovo da studioso dell’argomento".

Cosa vi siete detti con Maurizi? Quali le richieste?

"Vuole partire, è trepidante, ha già le idee chiare. Con lui c’erano anche Gerilli e l’avvocato Moretti. Ci hanno spiegato come funzionano i budget e altre cose. Abbiamo capito cosa c’è da fare da qui all’inizio del campionato. Ci siamo accordati su una figura importante da scegliere, quella del direttore generale, anche se non è ufficiale. Lo comunicheremo probabilmente martedì prossimo. Perché lunedì stipulerò una procura per poter firmare contratti e fare altre azioni".