Un giudice federale di Boston ha respinto la causa con cui la Casa Bianca accusava l’Università di Harvard di non aver protetto adeguatamente gli studenti ebrei e israeliani dalle molestie nel campus. Secondo il giudice Richard G. Stearns, il governo non ha fornito elementi sufficienti per dimostrare che l’università stia continuando a violare le leggi federali contro la discriminazione. La causa era stata presentata dal dipartimento di Giustizia a marzo e riguardava soprattutto gli episodi avvenuti durante le proteste per la guerra nella Striscia di Gaza nell’anno accademico 2023/2024. Il governo aveva inoltre citato alcuni fatti risalenti al marzo del 2025. Stearns ha stabilito che questi ultimi erano «troppo isolati ed episodici» per sostenere l’esistenza di una violazione persistente dei diritti civili.
Il procedimento si basava sul Titolo VI del Civil Rights Act del 1964, che vieta le discriminazioni fondate su etnia, sul colore della pelle o sull’origine nazionale nei programmi che ricevono finanziamenti federali. Per il giudice, la denuncia non descriveva in modo plausibile inadempienze ancora in corso dopo il giugno del 2025, quando il governo aveva comunicato formalmente a Harvard di ritenerla non conforme alla legge.










