La lassità cutanea può colpire diverse aree del corpo, dalle gambe all’addome fino al viso. «È il termine che definisce la ridotta capacità della pelle di sostenere i tessuti superficiali a causa della diminuzione di collagene ed elastina nel tessuto sottocutaneo. Così, il volto e il corpo perdono tono e definizione», spiega Carlo Borriello, chirurgo specializzato in chirurgia maxillo facciale e medicina estetica Medical Beauty Spot di Milano. «Oggi la medicina estetica più avanzata offre soluzioni non chirurgiche e trattamenti personalizzati per stimolare il collagene e restituire compattezza e tono ai tessuti».
Lassità cutanea, perché e quando
La perdita di tonicità della pelle è un processo fisiologico legato all’invecchiamento, ma può manifestarsi anche in giovane età a causa di genetica, variazioni di peso, sedentarietà.
Poiché le caratteristiche dei tessuti cambiano tra viso, addome e gambe, la moderna medicina estetica propone un approccio personalizzato. Grazie a tecnologie avanzate e non invasive, è oggi possibile rassodare la pelle e migliorarne l’elasticità senza ricorrere alla chirurgia.
«Risultati apprezzabili si ottengono seguendo un piano terapeutico eseguito dal medico dopo una valutazione personalizzata, che tiene conto del grado di lassità cutanea, e orienterà verso una strada medica oppure chirurgica», spiega Carlo Borriello.






