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Luigi Ippolito

Silvia, 26 anni, lavora in una startup hi tech (dopo un master a Bristol e una laurea a pieni voti allo Iulm): a causa di una falla nel sistema di visti messo in piedi da Londra dopo la Brexit, ora rischia l'espulsione

Una giovane italiana che rischia l’espulsione dalla Gran Bretagna per un disguido burocratico: è la conseguenza del sistema di immigrazione entrato in vigore dopo la Brexit e che ha già rivelato più di una falla.

Protagonista della vicenda – che è un cliché definire kafkiana – è Silvia, 26 anni, arrivata a Bristol nel 2023 per frequentare un master, dopo la sua laurea a pieni voti allo Iulm di Milano. In seguito all’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, per venire a studiare o a lavorare Oltremanica è necessario munirsi di un visto: Silvia quindi arriva con un visto studentesco e poi resta grazie al “graduate visa”, che consente ai laureati di rimanere due anni mentre cercano lavoro.