E lei, invece, cosa pensa? Io penso che sia una sentenza giusta, che spero vivamente che sia confermata in tutti i gradi di giudizio e che non sia sminuita, perché pensiamo che i giudici abbiano fatto un grande e attento lavoro di valutazione. Bisogna anche notare che i giudici, come diceva lei, hanno assolto molte persone; quindi, non si sono appiattiti su quelle che erano le posizioni (molto chiare) della Procura. Hanno fatto una loro valutazione e noi dobbiamo chinare il capo davanti alla valutazione imparziale dei giudici. È una risposta che guarda in maniera quasi distaccata a questa vicenda, nonostante lei sia fortemente coinvolta a livello emotivo.Le devo dire che, umanamente, non so neanche io come faccio, perché non avrei mai pensato di me stessa di riuscire a essere così. Glielo dico sinceramente: credo che in questo Paese dobbiamo riuscire a innescare dei meccanismi di correttezza nei confronti di chi esegue i lavori (e in questo caso chi ha eseguito i lavori non l'ha fatto bene) e di chi esamina chi fa un altro mestiere: io non faccio il giudice, non faccio l'avvocato, e quindi io devo avere rispetto di quello che loro hanno valutato, credo con grande fatica. Anche perché io non ho invidiato nessuno di coloro che doveva lavorare a questo processo: né la Procura, né gli inquirenti che hanno trovato una mole di materiale enorme, né i giudici che avevano una grandissima responsabilità sulle spalle. Sono molto contenta che ci siano delle condanne forti. Quello che è importante è che diventino un deterrente, che gli amministratori delegati capiscano che la loro responsabilità è realmente elevata. Fino ad adesso certi erano stati coinvolti in alcune vicende giudiziarie, ma ne erano usciti completamente puliti; così non può funzionare. Gli Ad percepiscono un compenso elevato per svolgere il loro mestiere e nessuno li obbliga a farlo, ma se lo fanno lo devono fare con cognizione di causa, con attenzione e vagliando attentamente cosa fanno le persone che lavorano per loro. Quindi il principio di responsabilità è quello che è fondamentale in questa vicenda e al momento è stato rispettato.