"Donne che anche nelle Marche continuano a essere uccise come in una guerra civile: ben 10 casi in due anni e mezzo". Parte dai numeri drammatici del territorio la consigliera regionale del Partito Democratico, Micaela Vitri, per lanciare un duro attacco alle posizioni espresse da Roberto Vannacci nella “Base Ideologica e Programmatica” del suo movimento Futuro Nazionale.
Nel mirino dell’esponente dem ci sono i passaggi in cui si teorizza la protezione del "patriarcato mediterraneo" e si mette in discussione l’esistenza del reato di femminicidio. "Sono posizioni fuori da ogni senso della realtà e del rispetto per la donna – tuona Vitri –. Non stiamo parlando di una provocazione da liquidare con una battuta, ma di idee culturalmente e politicamente pericolose, che tentano di riportare indietro il faticoso percorso su diritti e libertà delle donne".
A supporto della sua denuncia, la consigliera sciorina i dati snocciolati dal procuratore della Corte d’Appello di Ancona: 8 femminicidi tra luglio 2024 e giugno 2025, con i casi di violenza di genere schizzati a quota 2.514 (+46%) e un allarmante aumento anche tra i minori (+22%). Numeri locali che si innestano sul recente bollettino Istat 2025, secondo cui quasi il 32% delle donne italiane ha subito una qualche forma di violenza nella propria vita.







