GARLASCO. Stando alle similitudini con denominazioni americaneggianti a Garlasco sicuramente preferivano la definizione della Las Vegas della Lomellina, in voga tra anni ’80 e ’90 quando Madonna e Ramazzotti cantavano alle mitologiche Rotonde, rispetto a quella attuale della Twin Peaks d’Italia. Da capitale locale del divertimento al paese dei sospetti e di chissà quali indicibili segreti. «Ma non siamo questi - ribadisce ancora una volta in questo torrido agosto Simone Molinari, sindaco di Garlasco più meno coetaneo di Chiara Poggi e Alberto Stasi -. Siamo un paese vivo, operoso e che vuole la verità per questa grande tragedia che ci ha colpito 19 anni fa». Intanto ieri la mamma e il papà di Chiara Poggi hanno scelto ancora una volta il silenzio e la discrezione. «Vogliamo ricordare Chiara da soli, in privato», avevano annunciato alla vigilia della triste ricorrenza. E così è stato. L’articolo completo sulla Provincia Pavese in edicola venerdì 14 agosto. Puoi anche abbonarti all’edizione online del quotidiano per leggere La Provincia pavese ovunque tu sia e supportare il lavoro di informazione svolto dai giornalisti e dalle giornaliste della testata. Come abbonarsi all’edizione cartacea Come abbonarsi all’edizione digitale su sito e app
Garlasco pretende la verità: «Ma qui non c’è solo il delitto»
Il sindaco: «Non siamo una comunità di omertosi, tutti vogliono giustizia». Il paese vive il nuovo assalto dei cronisti: «Nessun segreto indicibile»








