Il parcheggio dello stadio diventa terreno di confronto tra l’Arezzo Calcio e alcune persone con disabilità. Al centro della questione c’è l’accesso all’area di sosta riservata tra la piscina e il parcheggio della curva nord in occasione delle partite: fino alla scorsa stagione, secondo quanto riferito da alcuni utenti, era sufficiente esibire il contrassegno per persone con disabilità. Da quest’anno, invece, per entrare nel parcheggio di piazzale Lorentini viene richiesto anche uno specifico pass rilasciato dall’Arezzo. Una modifica che ha lasciato fuori, domenica scorsa in Coppa Italia con il Brescia, alcuni tifosi che si è presentato allo stadio con il proprio contrassegno.

La vicenda nasce dall’aumento degli spettatori e dalla conseguente necessità di organizzare diversamente gli spazi. Fonti della società amaranto spiegano che negli anni passati il problema si era posto in maniera meno pressante perché l’affluenza alle partite era inferiore. Il limite dei posti riservati, spiegano dalla società, esisteva già, ma non si era mai arrivati a una situazione nella quale il parcheggio risultasse sistematicamente saturo.

Con il ritorno dell’Arezzo in serie B e l’aumento degli abbonati e degli spettatori, la situazione sarebbe cambiata radicalmente. In una circostanza, riferiscono le fonti della società, si era arrivati persino a dover chiudere il parcheggio perché non c’era più spazio e si rischiava di lasciare fuori anche alcuni sponsor.