Max era un cane Cavalier King Charles Spaniel di nove anni. Era il classico cane di famiglia: tranquillo, affettuoso, sempre vicino ai suoi proprietari e felice di accompagnarli durante le passeggiate quotidiane. Non era mai stato un grande sportivo, ma aveva sempre avuto una buona energia e non rinunciava mai a uscire di casa.
Un inverno, però, la sua famiglia iniziò a notare qualcosa di diverso.
Dopo le passeggiate Max tossiva. All'inizio era una tosse leggera, quasi un colpo di gola, che compariva soprattutto dopo aver corso un po' o quando si agitava per salutare qualcuno. Nessuno ci fece troppo caso. «Avrà preso freddo», diceva il proprietario. Oppure: «Con l'età è normale che faccia un po' più fatica».
Con il passare dei mesi la tosse diventò più frequente. Max iniziò a fermarsi durante le passeggiate, dormiva più a lungo e sembrava meno interessato ai giochi che aveva sempre amato. Una sera, dopo essere salito le scale, rimase immobile per qualche secondo respirando più velocemente del solito.
Fu quel momento a convincere la famiglia a prenotare una visita veterinaria.






