Otto era un cane Bulldog Francese di due anni. Era il classico cane che attirava l'attenzione ovunque andasse: muso schiacciato, grandi occhi rotondi, orecchie dritte e un carattere allegro che conquistava chiunque lo incontrasse.

I suoi proprietari lo adoravano. Ridevano quando russava profondamente sul divano, trovavano simpatici i piccoli sbuffi che emetteva dopo una corsa e avevano sempre pensato che il suo modo rumoroso di respirare fosse semplicemente una caratteristica della razza.

D'estate, però, Otto sembrava fare più fatica degli altri cani. Durante le passeggiate ansimava quasi subito, cercava continuamente l'ombra e si sdraiava spesso per riposare. Se incontrava un altro cane con cui giocare, dopo pochi minuti interrompeva tutto e rimaneva immobile con la bocca spalancata.

«È fatto così», dicevano le persone. «I Bulldog respirano tutti in questo modo».

Un pomeriggio di luglio la famiglia decise di fare una passeggiata un po' più lunga del solito. Non faceva particolarmente caldo, ma dopo circa venti minuti Otto iniziò a respirare sempre più rumorosamente. La lingua diventò molto scura, sembrava agitato e improvvisamente si accasciò a terra.