In via di soluzione il fastidio segnalato da numerosi cittadini circa i nauseabondi odori provenienti dallo stabilimento di lavorazione Conserve Italia di via San Rocco a Ravarino. Nell’aria comunque non c’è nocività.
"Alla sera attorno a Conserve Italia per riuscire a respirare serve coprirsi il volto per non avere i conati. Ogni estate la situazione peggiora" è lo sfogo di un cittadino lanciato sul gruppo Facebook "Sei di Ravarino se…", ripreso da molti altri ravarinesi. La preoccupazione è stata ben presto raccolta dalla sindaca Maurizia Rebecchi che ha provveduto a chiedere conto alla azienda di questo disagio.
"Conserve Italia – fa sapere in una sua dichiarazione - innanzitutto si dichiara molto dispiaciuta per l’accaduto ed è impegnata a tutti i livelli per risolvere il problema in tempi rapidi".
Sulla intensità maggiore di odori avvertiti quest’anno il motivo sarebbe da ricercarsi nel particolare andamento climatico ed ai fenomeni (vento e grandine) che hanno caratterizzato la stagione 2026 e piegato al suolo le piante di pomodoro. Ora c’è la necessità di raccogliere e accelerare la lavorazione del prodotto perché non vada perduto. "Come riferito anche all’amministrazione comunale e alle autorità competenti, cui si è assicurata sin da subito massima collaborazione per un veloce ripristino delle normali condizioni, - è la spiegazione di Conserve Italia - il forte maltempo e le grandinate che nelle settimane scorse si sono abbattute sul territorio e negli areali di coltivazione, hanno danneggiato il pomodoro in campo causando un trascinamento di rilevanti quantità di terra attaccata al prodotto che ha appesantito i sistemi di depurazione. In questo modo – continua l’azienda - si sono intorbidite le acque reflue in uscita e ciò è all’origine del cattivo odore. L’azienda precisa che tali reflui sono costituiti prevalentemente dalla terra proveniente dai campi di pomodoro e non sono in alcun modo nocivi. Per mitigare il disagio, Conserve Italia ha approntato un intervento straordinario di pulizia e lavaggio di tutti gli impianti dello stabilimento coinvolti e ha diminuito in maniera significativa la quantità di pomodoro lavorato negli ultimi giorni, mettendo in campo anche sistemi suppletivi con i quali si ritiene di riportare la situazione alle normali condizioni che si verificano durante la campagna di pomodoro, nel giro di breve tempo".








