HomeGrossetoCronacaEx Caseificio a ’nuovo’. Prende forma il progetto. Patto tra giunta e titolariDopo più di 30 anni di abbandono l’area potrebbe diventare un cohousing. Morini: "Un primo passo per cancellare il degrado, ma servirà tempo" .La Comune. ha approvato il protocollo d’intesa con G.F.P. Project srl, proprietaria del complesso dell’ex caseificio sociale, dando il via al percorso per la rigenerazione urbana di un’area estesa su oltre 27mila metri quadratiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDopo oltre trent’anni di abbandono, l’area dell’ex Caseificio Sociale di Prato Budello potrebbe finalmente cambiare volto. La Giunta ha approvato il protocollo d’intesa con G.F.P. Project srl, proprietaria del complesso, dando il via al percorso per la rigenerazione urbana. Il documento è stato sottoscritto ieri dal sindaco Mirco Morini e dal rappresentante della società. Si tratta del primo passo di un iter destinato a recuperare una delle principali aree degradate all’ingresso di Manciano, per chi arriva dalla direttrice di Roma.
L’ex Caseificio, attivo fino agli anni Ottanta, si estende su oltre 27mila metri quadrati e comprende fabbricati per circa 9.809 metri cubi, oggi in forte stato di degrado. L’obiettivo è recuperare l’area senza nuovo consumo di suolo. Per farlo sarà necessario avviare una variante al Piano operativo comunale, con il cambio dell’attuale destinazione artigianale-industriale e la previsione di un nuovo insediamento residenziale. Tra le ipotesi c’è anche quella del cohousing, con abitazioni private affiancate da spazi e servizi condivisi. Il progetto potrebbe rivolgersi a singoli, famiglie e giovani coppie, ma anche alla popolazione anziana, con soluzioni per persone autosufficienti e non autosufficienti e spazi dedicati alla socialità e all’assistenza.








