HomeMacerataCronacaCosti in aumento, la Tari cresce del 4,93%L’assessore Bertini spiega le ragioni che hanno imposto l’incremento. "Rincaro contenuto grazie alle economie fatte dal Comune"L’assessore al bilancio Sabrina BertiniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Tari 2026 aumenta del 4,93 per cento a Recanati. Lo ha detto l’assessore al bilancio Sabrina Bertini, che ha spiegato come il servizio di gestione dei rifiuti urbani preveda per il Comune di Recanati un costo complessivo di tre milioni e 369.794 euro. Un costo che, secondo la normativa, deve essere integralmente coperto attraverso la tariffazione a carico degli utenti. Oltre ai costi del servizio sostenuti dal gestore, confluiscono nel conto anche alcune componenti previste dalla legislazione nazionale. Tra queste il 5 per cento destinato alla Provincia per la tutela ambientale e tre componenti perequative: una per la raccolta dei rifiuti accidentalmente dispersi nell’ambiente, nei fiumi, nei laghi e in mare; una collegata agli interventi in caso di calamità naturali; la terza destinata al bonus sociale per le famiglie in condizioni economiche e familiari particolari.
L’aumento delle tariffe, ha sottolineato l’assessore, è stato comunque contenuto grazie ad alcune economie e alle risorse recuperate dall’amministrazione comunale. In particolare, il Comune ha potuto utilizzare un avanzo vincolato di quasi 116mila euro, derivante dall’attività di accertamento e controllo degli uffici, dal recupero dei costi dei sacchetti utilizzati oltre la dotazione standard, dal contributo Miur, pari a circa 34mila euro, e dal recupero dell’Iva. A queste economie si aggiunge il risparmio legato all’eliminazione dei microchip dai sacchetti della raccolta dell’indifferenziato, decisione adottata dall’amministrazione comunale attraverso due deliberazioni di giunta.







