Due anni dopo il tragico incidente stradale che ha tolto la vita a Sara Ragni e Marco Torcianti, tanti ciclisti si sono ritrovati per ricordare la coppia di sposi che amava la bicicletta. Un’occasione per celebrare la loro memoria e ribadire ancora che quando si è in strada l’attenzione non è mai troppa. I partecipanti si sono riuniti nel luogo della tragedia, nel piazzale del distributore di benzina della Strada Statale 16 Adriatica, a pochi metri dalla rotatoria del Ciarnin. In quel tratto, il 13 agosto 2024, un giovane neo patentato di Cagli ha travolto e ucciso Sara e Marco, sposati da 8 mesi, invadendo la corsia di marcia in cui stavano transitando in bici la 36enne e suo marito di 47 anni. "Strade più sicure, controlli costanti, leggi ancor più severe e sempre maggiore attenzione", dice la mamma di Sara. "Le strade sono di tutti, non finiremo mai di appellarci alle istituzioni che possono davvero cambiare le cose", aggiunge Barbara Torcianti, sorella di Marco. "Le nostre strade sono pericolosissime, piene di buche e insidie – aggiunge Fabrizio Volpiti del gruppo ’Amici delal Bici’ –. Una norma effettiva farebbe la differenza". Nel luogo dell’incidente, dove oggi sono stati riposizionati dei fiori in ricordo di Sara e Marco, sorgerà un piccolo monumento alla loro memoria.
Uniti nel ricordo di Sara e Marco: "C’è bisogno di leggi più severe"
Due anni dopo il tragico incidente stradale che ha tolto la vita a Sara Ragni e Marco Torcianti, tanti ciclisti...







