Giovanni Filippini, commissario straordinario nazionale per la peste suina africana, durante un recente vertice in prefettura. a Pistoia (Foto Castellani)Contro la peste suina africana la Regione Toscana aumenta lo sforzo. Per salvaguardare la salute dei suini – siano questi maiali da allevamento o cinghiali – Palazzo Strozzi Sacrati ha inviato a tutti i sindaci le misure di biosicurezza e controllo introdotte con l’ultima ordinanza del Commissario straordinario per la Psa Giovanni Filippini.

In Toscana attualmente sono quattro le province dove, in alcuni territori, sono in vigore delle restrizioni: Massa-Carrara, Lucca, Pistoia e Prato. Le zone colpite sono divise in tre tipologie: nella ‘Zona I’ rientrano i territori ad alto rischio, ma senza casi accertati, nella ‘Zona II’ quelli con presenza di malattia nei cinghiali, infine in ‘Zona III’ rientrano le aree con presenza della malattia nei suini domestici, indipendentemente dalla presenza di malattia nei cinghiali.

Per quanto riguarda la nostra provincia, la maggior parte dei comuni rientra nella Zona I: Lamporecchio, Agliana, Ponte Buggianese, Pieve a Nievole, Montale, Montecatini Terme, Chiesina Uzzanese, Massa e Cozzile, Serravalle Pistoiese, Larciano, Quarrata, Uzzano, Monsummano Terme, Buggiano.