Grosseto, 11 agosto 2026 – La peste suina africana al momento non ha raggiunto la Maremma, ma l’attenzione resta alta. Dopo la comparsa dei primi due focolai in allevamenti toscani, la Regione ha nominato Giorgio Briganti, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana sud est, commissario straordinario regionale per la gestione dell’emergenza Peste Suina Africana (Psa).
Dottor Briganti, qual è oggi la situazione in Maremma?
“Ad oggi in provincia di Grosseto non abbiamo casi di peste suina africana. Mentre complessivamente sono stati segnalati oltre 600 casi nei cinghiali e due focolai in altrettanti allevamenti. Per la Maremma questo significa che dobbiamo mantenere un livello di attenzione molto alto”.
Qual è il principale rischio di introduzione del virus nel nostro territorio?
“Non dobbiamo pensare soltanto allo spostamento degli animali. Il virus può essere veicolato anche dall’uomo, attraverso materiali contaminati. Una persona che frequenta una zona dove sono presenti animali infetti può, ad esempio, trasportare il virus sulle scarpe o attraverso altri materiali. Lo stesso può accadere con gli pneumatici dei veicoli. Per questo la prevenzione deve riguardare tutti”.






