Dopo mesi di mobilitazione, arriva una buona notizia per gli asili nido di Foligno. Il Comune ha indetto in questi giorni una procedura per stabilizzare tre educatrici precarie, con contratto a tempo pieno e indeterminato. "L’iniziativa - si legge nella nota dell’Ente - mira al pieno e ottimale utilizzo delle risorse umane già impiegate con contratti di lavoro flessibile, valorizzando le competenze e le esperienze professionali acquisite". Per presentare la domanda, le lavoratrici avranno tempo fino alle 23:59 del 25 agosto, tramite il portale di reclutamento InPA. La decisione è arrivata con deliberazione n. 340 della Giunta comunale, con la quale è stata approvata la modifica del Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) 2026-2028, contenente la programmazione del fabbisogno del personale. "Questo era uno dei temi principali alla base della mobilitazione", commenta Andrea Russo, rappresentante Rsu del Comune. "Per noi - continua - non era comprensibile che un Ente si privasse di queste lavoratrici. E sapere che l’amministrazione sia riuscita a prevedere una stabilizzazione ci fa davvero piacere".

"Al momento - prosegue Russo - non è stato ancora garantito il ripristino dell’organico storico e rimane un nostro obiettivo, del quale stiamo discutendo insieme ai tecnici del Comune. Anzi, visti i numeri dei bambini in lista di attesa per usufruire del servizio, vorremmo richiedere per il 2027 di potenziare ulteriormente le assunzioni". Nelle scorse settimane da Palazzo Orfini-Podestà era arrivato l’annuncio a mezzo stampa della decisione di coprire le ore pomeridiane attraverso l’appalto a una cooperativa esterna, già da settembre. Ma la Giunta starebbe ancora valutando la possibilità dell’esternalizzazione completa di alcune strutture, come annunciato a luglio durante l’ultima Commissione. "Prendiamo atto di questa sperimentazione - dichiara Russo, riferendosi all’apertura delle ore pomeridiane attraverso appalto - senza dare un giudizio negativo in merito. Quello che conta è che il Comune garantisca il servizio con tutti gli strumenti a sua disposizione e assumendo personale interno. Ma presenteremo delle osservazioni riguardo all’esternalizzazione totale, perché porta con sé diverse questioni che ricadono sulle lavoratrici e sulla qualità del servizio".