Accogliamo con la dovuta attenzione le notizie relative all’ipotesi di fusione tra la società (Sea) che gestisce gli scali milanesi di Malpensa e Linate e la Sagat di Torino. Tuttavia, di fronte a un’operazione dalle dimensioni così imponenti e da un evidente sbilanciamento nei volumi d’affari e di traffico - dove la Lombardia pesa per circa 42 milioni di passeggeri contro i 5 milioni di Caselle -, il nostro dovere politico e istituzionale è pretendere la massima chiarezza e garanzie per il nostro territorio". Così la vicecapogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale del Piemonte, Alessandra Binzoni.
La nascita di un maxi-polo aeroportuale del Nord-Ovest da oltre 900 milioni di fatturato e 47,3 milioni di passeggeri spaventa i torinesi. "L’integrazione del sistema aeroportuale del Nord-Ovest ha senso solo se crea valore aggiunto reale, autonomo e misurabile per il ‘Sandro Pertini‘, aumentando competitività e volumi. Caselle è e deve rimanere uno snodo strategico di primaria importanza per il nostro territorio", avvisa Binzoni.
Anche Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Regione, predica cautela: "Di fronte a scelte strategiche simili c’è bisogno di grande cautela, capacità di ponderazione e coinvolgimento delle parti interessate. Va tutelato l’interesse pubblico". Anche il segretario della Cgil Milano, Luca Stanzione, invita alla prudenza chiedendo il coinvolgimento dei portatori d’interesse della città, dai sindacati al Consiglio comunale.












