PORDENONE - Prima "catturato" dai carabinieri grazie alle telecamere e a un formidabile identikit, poi arrestato dalla Polfer in stazione a Roma. Che quella di giovedì rischiava di trasformarsi in una giornata nera sul fronte delle truffe agli anziani, lo si era capito dalle prime telefonate arrivate alla sala operativa dei Carabinieri di Pordenone: «Dicono che la targa della mia auto è quella della macchina dei rapinatori che hanno fatto un colpo un gioielleria...». Di mezzo c'era sempre il finto carabiniere, sosteneva che sarebbe arrivato di lì a poco un collega per controllare gli ori presenti in casa. Le prime due telefonate sono arrivate da Fiume Veneto. Poi due da Roveredo in Piano e una rispettivamente da Praturlone, Cimpello, Vivaro e Cordovado. Verso le 15, da Roveredo, è arrivato l'allerta che ha messo in moto i carabinieri del Nucleo operativo di Sacile. Un giovane che poteva avere sui 20, forse 25 anni, è riuscito a portar via a una 75enne gioielli in oro per 4mila euro. Magro, alto, calzoni corti e cappellino nero. Nessuno altro dettaglio. Poco più tardi, con la stessa tecnica, nuova truffa a Pasiano di Pordenone. Una 82enne ha consegnato al finto carabiniere ori per un valore di circa 20mila euro e denaro per 100 euro che dovevano essere confrontati con la refurtiva sottratta al fantomatico gioielliere derubato. La buona notizia è che il truffatore è stato arrestato e tutti gli oggetti preziosi rubati a Roveredo e Pasiano sono stati recuperati.