Grosseto, 14 agosto 2026 – Il 16 agosto, sul palco del Teatro delle Rocce di Gavorrano (Grosseto) Giorgio Panariello presenterà “E se domani…”, il suo ennesimo successo tra futuro e ironia.
Perché ha scelto proprio un viaggio nel futuro?
“Quando ho scritto lo spettacolo c’era poco da dire sull’attualità: si parlava di bombe, di droni, insulti, volgarità, molta aggressività, rancore e confusione a livello politico che non era divertente da raccontare. Scrivere sul futuro mi è servito per bypassare il presente ed essere sempre in anticipo”.
A quali suoi personaggi fa affrontare il futuro che immagina?
“C’è il macellaio, ma, visto che nel futuro carne non ce n’è e si mangeranno insetti, è costretto ad aprire una ’insetteria’. Merigo l’ubriaco, trovando il bar chiuso e potendo viaggiare nello spazio va sulla Via Lattea a comprarsi una bottiglia di vino. Mario il bagnino ha aperto un bagno nel Mare della Tranquillità sulla Luna e Renato Zero, il primo uomo fortunato ad aver comprato un viaggio su Marte, atterrato non vi trova nulla e rimane deluso per aver buttato via i soldi. Poi tanti altri parlando di auto volanti, a guida autonoma, robot, intelligenza artificiale e tanti argomenti che, tra l’altro, quando ho scritto lo spettacolo erano il futuro, e adesso, man mano che andiamo avanti, rappresentano sempre di più il presente”.







