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Roma, 21 ott. (askanews) – Un racconto ironico e pungente del suo personalissimo “viaggio nel futuro” a Roma Giorgio Panariello è in scena al Teatro Brancaccio con il suo “E se domani “, il popolare comico racconta come è nato questo spettacolo.
“Mi ero stancato di sentirmi dare del boomer, dire che non capisco la tecnologia, eccetera. Allora mi sono voluto informare. Mi sono detto: se riesco ad andare nel futuro, a vedere cosa c’è nel futuro, sarò sempre in anticipo sugli altri, anche sui ragazzetti, che ora pensano di essere tanto tecnologici. E quindi è un viaggio che mi ha permesso di crescere, e di essere meno boomer di quando sono partito. Almeno ho capito un po’ che cosa succede nel futuro e sono tutte cose belle”.
Panariello offre il suo astuto e ironico sguardo sul mondo affrontando i temi più attuali facendo sorridere ma anche pensare.
“Non c’è niente di assurdo nel futuro, anzi è tutto plausibile. Le cose più assurde sono quelle che succedono oggi nel presente, non nel futuro. Il futuro è coerente, cioè sono tutte cose che stanno nascendo adesso e che piano piano si svilupperanno e ce le avremo ben presenti fra 25 e 30 anni”.







