L’emergenza legata all’attività dell’Etna riaccende il confronto sulla fragilità del sistema dei trasporti siciliano. La sospensione dei voli all’aeroporto di Catania e le conseguenti ricadute sulla mobilità hanno spinto sindacati e istituzioni a confrontarsi all’assessorato regionale alle Infrastrutture, dove Cgil, Cisl e Uil, insieme alle categorie dei trasporti, hanno chiesto l’adozione di procedure comuni per affrontare le emergenze.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Ast, Protezione civile, Sac, Gesap, Tpl, Airgest e i consorzi del trasporto pubblico su gomma. Per le organizzazioni sindacali, il confronto è stato sollecitato proprio dalle parti sociali, pur riconoscendo all’assessore Alessandro Aricò la tempestività nella convocazione.

Al centro della discussione la necessità di definire protocolli condivisi per la gestione delle emergenze aeroportuali, con competenze e responsabilità precise e un coordinamento efficace tra tutti i soggetti coinvolti. «È parso evidente – sostengono i sindacati – che i protocolli d’emergenza già presenti nei singoli scali aeroportuali non riescono a far fronte alle emergenze degli ultimi anni».

Un altro nodo riguarda la gestione dei disagi ai passeggeri. Cgil, Cisl e Uil chiedono maggiore chiarezza sul ruolo delle compagnie aeree e dell’Enac, alla luce delle criticità emerse negli aeroporti siciliani durante le recenti interruzioni dei voli.