HomeBolognaCronacaFerragosto a Villa Revedin. Zuppi: “La parola resti al centro, il rischio è di farsi imprimere idee altrui”Il cardinale, arcivescovo e presidente Cei dà il via alla tre giorni in dialogo con Serena Dandini: “Il linguaggio è fondamentale. Non giustifico i leoni da tastiera, ma spesso non ci si rende conto di quello che si dice”Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, cardinale e presidente della CeiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 13 agosto 2026 – “Parole chiare in tempi oscuri” è il tema di questo ‘Ferragosto a Villa Revedin’. Da 72 anni i bolognesi rimasti in città nei giorni simbolo delle ferie estive possono godere della frescura tipica del parco del Seminario Arcivescovile. Ieri il primo appuntamento di questi tre giorni con un dialogo tra il cardinale arcivescovo Matteo Zuppi e Serena Dandini, autrice del libro ‘Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica’.
“Nell’assemblea costituente – ha spiegato la scrittrice e conduttrice televisiva – vi erano solo 21 donne. Hanno saputo inserire le parole giuste nella Costituzione: riuscirono a cambiare il termine ‘rinuncia’ con ‘ripudia’. Oggi dobbiamo stare attenti che queste parole non si dissolvano o perdano il loro significato. Lo stesso si può dire sulla distinzione di sesso che a noi sembra scontato, ma allora non lo era affatto, in un mondo dove alle donne erano preclusi i ruoli più prestigiosi”.






