I dati sull’inflazione americana hanno rimescolato le carte sul tavolo della Federal Reserve e un cambio di politica, forse verso una linea un po’ meno da falco, avrebbe ripercussioni importanti sia sui mercati azionari sia su quelli obbligazionari.

Ma andiamo con ordine.

Mercoledì 12 agosto sono stati pubblicati i dati dell’inflazione americana.

Il tasso annuale è rallentato per il secondo mese consecutivo, attestandosi al 3,4% a luglio, in calo di 0,1 punti percentuali, e in linea con le aspettative degli analisti.

Mentre il tasso di inflazione annuale al netto delle componenti volatili è sceso al 2,5%, rispetto al 2,6% del mese precedente.